Santa Severa, l'antica Pyrgi, era il porto principale di Caere (Cerveteri), distante una decina di chilometri, e la sede di un santuario di rinomanza mediterranea, consacrato a una divinità femminile, comprendente due templi.
Fu occupata e saccheggiata dai siracusani nel 384 a.C.; nel III secolo a.C. vi fu dedotta una colonia romana. Nell'età imperiale nei dintorni della città, ormai decaduta, sorsero alcune ville costiere. Nel 1964 nel santuario furono scoperte tre lamine d'oro iscritte, due in etrusco e una in fenicio, con dediche alla dea Uni-Astarte da parte del "re" di Caere, Thefarie Velianas (V secolo a.C.), di fondamentale importanza per lo studio della lingua etrusca.
E' raggiungibile in macchina o in treno. La spiaggia, molto frequentata durante il periodo estivo, è a ridosso del bellissimo castello medievale. |